Al Casinò Campione d’Italia da oggi si può giocare con la moneta Euro

02a. POZ_2274 dottor Carlo Pagan

L’euro diventa divisa corrente al Casinò Campione d’Italia. Sui tavoli dove da ottant’anni si è giocato soltanto in franchi svizzeri, da domani, 1 febbraio, si potrà puntare anche in euro. Anzi, ai tavoli di poker cash, chemin de fer, craps esclusivamente in euro, mentre si giocherà con entrambe le divise agli altri tavoli. Il franco resterà un’esclusiva delle slot machine, ma la diretta accettazione dell’euro nelle sale campionesi è un segnale della trasformazione con la quale la casa da gioco vuole adeguarsi ai tempi e sfidare la crisi. Nella sostanza giocare in franchi o in euro è sostanzialmente indifferente. Ma per la clientela proveniente più che altro dall’area euro, si tratta di una semplificazione, un approccio immediato ai tavoli da gioco. Quindi un incentivo nell’ambito di un Piano industriale di medio-lungo termine, spiega Carlo Pagan, amministratore delegato del Casinò dell’enclave, che muove dall’analisi della situazione competitiva della società di gestione della casa da gioco nell’ultimo biennio: “Registriamo nel 2012 il primato di quota di mercato relativamente a incassi e ingressi, riprova di come l’attuale gestione industriale aziendale abbia affrontato con risultati migliori degli altri casinò italiani la crisi drammatica di questi ultimi due anni”. Adesso però “sulla scorta della norma che elimina la quota fissa del contributo della casa da gioco al Comune (altrimenti sarebbe equivalente a oltre 70 milioni di franchi: un paradosso, a causa del complesso meccanismo legislativo per cui al Casinò toccava versare quasi il doppio dei 30 milioni di euro che il Comune introitava negli anni delle vacche grasse) e prescrive la costituzione di una nuova società di gestione di totale proprietà comunale, ecco che la definizione del conto economico, portando a livelli sostenibili il contributo al Comune, prospetta negli anni un tendenziale pareggio”.

Sul fronte operativo aziendale, intanto, il Piano industriale avvia azioni di sviluppo in tutti i segmenti operativi, da quelli tradizionali (tavoli, slot) a quelli innovativi come il gioco online, che il Casinò Campione d’Italia ha appena avuto la licenza di esercitare, il poker, ai cui tavoli l’età dei giocatori abbassa la media della clientela, assicurando così un indispensabile ricambio. Il progetto Verve, che si concreta nell’apertura di sale in territorio italiano, (la prima a Rimini), attiverà un progetto di tornei satellite di poker con destinazione,per i finalisti, il Casinò campionese. L’azienda è così pronta a festeggiare i suoi primi ottant’anni anche con una nuova disposizione, più funzionale, scenograficamente accattivante per il poker, dei tavoli da gioco, nel monumentale edificio progettato da Mario Botta.

Nella foto allegata l’Amministratore Delegato dottor Carlo Pagan

(FOTO Carlo Pozzoni)

02a. POZ_2274 dottor Carlo Pagan