Bingo: posti di lavoro a rischio

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Grande preoccupazione per i lavoratori del settore nel Bingo. L’anno prossimo infatti, l’eventuale mancato rinnovo del regime di aliquote sperimentali al 12%  introdotte due anni fa, potrebbe determinare la chiusura definitiva di almeno 100 sale su tutto il territorio nazionale. Conseguentemente si avrebbe una diminuzione del gettito di oltre 200 milioni di euro, una riduzione dei concessionari di circa il 30% e il taglio di almeno cinquemila posti di lavoro.  Numeri a dir poco allarmanti che hanno spinto Federbingo e Confindustria a chiedere l’audizione delle Commissioni finanze di Camera e Senato e a sollecitare l’intervento dei sindacati e del ministero del Lavoro, per la creazione di un tavolo urgente, rivolgendo un appello diretto anche al presidente del Consiglio Mario Monti, perché non trascuri la questione.

La misura sperimentale, che prevede la riduzione dal 20 al 12 per cento del prelievo erariale e l’incremento dal 58 al 70 per cento del ritorno al giocatore,  scade infatti il prossimo 31 dicembre e ancora non si parla di una proroga. Dopo l’approvazione nell’ottobre del 2009, era stata introdotta con un decreto attuativo dell’AAMS nel 2010, per favorire una ripartenza del Bingo, in seguito ad anni di flessione della raccolta e di  chiusura di molte sale ed aveva effettivamente portato a buoni risultati tanto è vero che era stata indicata come una buona soluzione anche dagli operatori di altri Paesi europei. Tornare al passato e al modello in vigore nel 2009, secondo Federbingo, sarebbe un vero disastro, pertanto si spera che si possa trovare una via d’uscita in breve tempo per scongiuarare scenari nefasti.  Si attendono novità nei prossimi giorni.