Casinò, Asia sfida gli Stati Uniti

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Una volta dicevi gioco d’azzardo e subito veniva da associare la parola Las Vegas. Anche oggi è così, ma la situazione sta progressivamente cambiando e il continente asiatico, intuite le enormi potenzialità dei giochi da casinò, si sta mobilitando per conquistare la leadership mondiale di un mercato che fa gola a molti.
Apripista del nuovo corso è stata Macao, che, con i suoi casinò,  sta già superando Las Vegas come meta preferita dai giocatori di tutto il pianeta. Ora però tocca anche agli altri:  Giappone, Taiwan, Filippine e Corea del Sud sono le nazioni prossime candidate a spalancare la porta dei giochi da casinò. Per qualcuno è un cambio di costume e un segno dei tempi, per altri  si tratta anche di una necessità, come ha fatto sapere ad esempio il presidente della Japan Casino School, che ha dichiarato che l’apertura di casinò sul territorio darebbe una grossa mano dal punto di vista economico al Giappone, devastato dall’ultimo terribile sisma.

Anche Taiwan è pronta a dotarsi di uno o più locali per il gambling, tanto che per la fine dell’anno è prevista una proposta di legge per legalizzare questo tipo di attività. A Singapore per ora esistono solo due casinò, eppure il volume d’affari generato rischia di superare quello di Las Vegas già prima della fine del 2011. Stando a quanto ha  dichiarato Aaron Fischer, della Credit Lyonnais Securities Asia, Macao genera entrate pari a 4 volte quelle di Las Vegas, mentre un casinò a Tokyo  riuscirebbe a guadagnare qualcosa come 10 miliardi di dollari l’anno. Sono cifre notevoli che dimostrano l’incredibile appeal del mercato asiatico, destinato a ricoprire sempre più un ruolo da protagonista nel prossimo futuro.