Crisi economica, cresce febbre del gioco

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Nel mondo del gambling ci sono giochi che mostrano una tendenza in crescita, altri che vedono le loro percentuali calare.  A livello complessivo però, con le ristrettezze economiche, le manovre finanziarie, i tagli e le tasse in arrivo, la reazione prevalente in una buona fetta della società italiana, in massima parte proprio in quella meno abbiente, va nella direzione di tentare la sorte ed è per questo che non meraviglia l’incremento del 21,6% registrato quest’anno rispetto al precedente, in materia di spese per giochi e scommesse, così come la previsione che il trend si accentuerà ancora di più nel prossimo anno.

Secondo i dati diffusi dall’AdnKronos c’è stato un vero e proprio boom per il poker online con una crescita percentuale del 124%. Buone anche le performance del Lotto con un +31% e del Gratta e Vinci con +9%, mentre in calo risulta il SuperEnalotto che segna un -27% e in netta difficoltà appare il Win for Life con un -52% forse a dimostrazione del fatto che si prova a vincere tanto e subito. “La mancanza di denaro suggerisce fatalmente il ricorso alla fantasia e la fantasia spinge a giocare e a scommettere, questo è indubbio – ha spiegato il sociologo Sabino Acquaviva, interpellato dall’agenzia di stampa. Poi – ha aggiunto – non va sottovalutato il ruolo dei mezzi di informazione e della pubblicità che cullano anch’essi il sogno della vincita e spingono direttamente o mediaticamente a giocare, a scommettere”. Per Acquaviva pertanto non va considerato paradossale che proprio in tempo di crisi la gente risparmi magari sull’acquisto del cibo o sulla benzina, ma poi spenda più soldi nelle lotterie e nei giochi online, sperando in una vincita che possa portare una svolta nella vita.