Full Tilt poker: licenza revocata

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Se fino a qualche ora fa sembravano aprirsi spiragli positivi per la “rinascita” di Full Tilt Poker nelle mani di nuovi proprietari, gli investitori francesi Laurent Tapie ed il padre Bernard Tapie (già presidente del Marsiglia), vicini al gruppo Partouche,  è arrivata puntualmente una pesante doccia fredda che complica notevolmente la situazione.  Dopo la lunga udienza tenutasi in questi giorni a Londra, la Alderney Gambling Control Commission  ha ufficializzato in un comunicato stampa la revoca della licenza di Full Tilt Poker.

I Commissari di AGCC nella parte di tribunale – si legge nel documento  – hanno revocato oggi le licenze di Vantage Limited, Filco Limited e Oxalic Limited, conosciute come Full Tilt Poker (FTP), con effetto immediato. Questo segue la precedente sospensione delle licenze avvenuta il 29 giugno 2011. In un’udienza tenutasi a Londra nell’arco di sei giorni, è emerso che FTP ha fondamentalmente fuorviato la AGCC riguardo la sua integrità operativa, continuando a riportare come fondi liquidi, dei bilanci che erano stati sequestrati o bloccati dalle autorità US, o che non erano altrimenti realmente disponibili all’operatore. Gravi violazioni delle norme di AGCC includono la falsa segnalazione, la fornitura non autorizzata di credito e la mancanza di segnalazioni sugli eventi materiali”.  

Va sottolineato però che la revoca non impedirebbe un ripristino dell’attività sotto una nuova gestione e proprietà.  Per i giocatori quindi rimane ancora viva la speranza che la cordata francese sia ugualmente interessata al business, ma è chiaro che l’acquisto di una società priva di licenza si fa meno appetibile e più complicato.