Giochi: spesa cala per gli italiani

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Se si considera il primo trimestre 2012 la spesa degli italiani per i giochi è in positivo, ma per la prima volta è accaduto che per due mesi consecutivi (febbraio e marzo) si è avuto un calo.

I giochi online tengono ancora bene, mentre sembrano faticare sempre più quelli tradizionali: Gratta &Vinci, Superenalotto, Winforlife, Lotto accusano dei tassi di riduzione molto significativi, stando ai dati diffusi da Agicos. Le cifre parlano chiaro: -2,7% a febbraio (con un picco del -15,8% dei cosiddetti giochi tradizionali) e – 3,1% a marzo (- 13% del comparto giochi tradizionali).

Secondo gli esperti, si  tratta innanzitutto di un contenimento dei consumi dovuto all’atteggiamento più recente del consumatore di fronte alla crisi economica, conseguente alle cupe previsioni sull’immediato futuro, al fatto che la stessa sembra rivelarsi ostinatamente persistente ed in parte anche ai diversi valori incarnati dal governo attuale rispetto al precedente.

Ciò detto, va anche considerato  il ruolo del gioco per quel che riguarda i proventi fiscali. E’ chiaro che se la spesa calerà ancora, non ci si potrà far più affidamento per garantire alti introiti. Aumentare ulteriormente la tassazione inoltre, potrebbe avere un effetto boomerang.

“Il Governo e la politica siano consapevoli che quest’anno la provvista calerà, che non sarà più possibile manovrare la leva fiscale del gioco per trarne introiti aggiuntivi. Interventi di incremento della tassazione, che si badi bene resta prossima alla metà della spesa del gioco, rischiano effetti controproducenti dirompenti”, sottolinea Giovanni Carboni dello studio Carboni & Partners, azienda specializzata nell’elaborazione dati sul mercato del gioco   Si attendono con curiosità ora anche i dati di aprile.