Gioco d’azzardo illegale in Italia

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L’associazione Libera ha pubblicato un dossier che invita a non abbassare la guardia su giro di soldi illegale che si può generare nel campo dei giochi d’azzardo. Bisogna prestare una certa attenzione ai dati presentati.

Secondo questa ricerca, ogni italiano spende in media 1.260 euro all’anno per tentare la fortuna tra video-poker, slot-machine, lotterie e sale Bingo per un fatturato totale di bne 76,1 miliardi. Nessuno come noi spende tanto in Europa e questo fa sì che il gioco sia classificabile come la terza impresa italiana. A quella cifra inoltre  vanno aggiunti almeno altri 10 miliardi di euro del mercato illegale.

Azzardopoli – questo il nome dato al dossier – ritiene che il settore del gioco spesso si configuri come un terreno al limite della legalità, in cui spesso le cosche possono diventare “undicesimo concessionario occulto del Monopolio”. Riescono infatti ad infilitrarsi nei punti scommesse, nelle sale gioco che permettono il riciclaggio di denaro sporco, senza dimenticare bische clandestine e totonero. Una situazione che interessa un po’ tutta la penisola, da Nord a Sud.

Altri numeri allarmanti vengono dal comportamento dei ragazzi sotto i 18 anni. Ne abbiamo già parlato su Games10,  il gioco d’azzardo è severamente vietato ai minori, eppure molti riescono ad aggirare questi divieti.

Secondo il dossier è sempre maggiore il numero degli adolescenti di età compresa tra i 12 e i 17 anni che spende fino a 50 euro al mese in “gratta e vinci”, scommesse, lotto, superenalotto e slot -machine. I cosiddetti baby scommettitori sarebbero cresciuti del 13% quest’anno. Servono dunque decisamente maggiori controlli nel settore.