La pubblicità del gioco d’azzardo può essere vietata?

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La pubblicità del gioco d’azzardo ultimamente sta impazzando sui diversi media e, soprattutto dalla scorsa estate,  con la liberalizzazione dei casino online, si è avuta una decisa accelerazione. Vediamo tanti spot sui siti, sui social network, sulla carta stampa e ultimamente anche in televisione.

C’è chi però chi si pone contro, come Avvenire, il quotidiano della Cei, che in un recente editoriale avverte dei pericoli di questa diffusione.  Il calcioscommesse, il business delle slot machines, certa speculazione finanziaria, oroscopi e maghi, i giochi d’azzardo online e i gratta-e-vinci vengono visti come fenomeni solo apparentemente distanti che hanno in comune il rischio di indurre dipendenza, in forme talvolta molto gravi.

Per questo si propone di estendere la proibizione della pubblicità che vige per il tabacco anche ai giochi d’azzardo e per contenere il loro successo “si potrebbe premiare con un marchio di qualità etica quei locali e bar che rinunciano a sicure entrate eliminando le slot machine, un marchio che poi potrebbe attrarre verso quegli stessi locali più consumatori civilmente responsabili”. Avvenire inoltre, confida di pensare anche a forme di obiezione di coscienza per quei personaggi famosi che potrebbero rifiutare di fare da testimonial in quei tipi di pubblicità.

Secondo il quotidiano della Cei, l’invasione della cultura della fortuna e un forte ritorno dell’ irrazionalità  vanno sconfitte dalla virtù, definita unica vera risposta di fronte all’incertezza della vita, ancora di più nei tempi di crisi.

Ognuno naturalmente ha il diritto di farsi la propria opinione, forse però una regolamentazione per tutelare i minori andrebbe studiata. Voi cosa ne pensate?