La storia della Roulette

roulette11

La roulette rappresenta il gioco d’azzardo per eccellenza, quello in cui non contano le strategie. L’unico modo per vincere è affidarsi alla dea bendata, sua maestà fortuna. La versione moderna nasce nel 1842, ma in realtà la roulette ha origini antichissime, risalenti addirittura ai tempi dei romani. Sembra infatti che i legionari si divertissero a far girare uno scudo, utilizzando la punta di una lancia. Una versione rudimentale del gioco che verrà perfezionata da Blaise Pascal nel 1657. In quell’anno lo studioso francese inventa il meccanismo della roulette (letteralmente “piccola ruota”) studiando i moti perpetui e getta le basi per lo studio del calcolo delle probabilità. Il successo del cilindro con i numeri rossi e neri alternati è immediato, tanto che la leggenda narra che anche il cardinale Mazzarino fece aprire numerosi casinò in Francia per rimpinguare le casse dello Stato.

Non è solo il vecchio Continente a subire il fascino della roulette. Anche in America vengono aperti numerosi casinò e proprio gli Stati Uniti non prendono molto bene la modifica effettuata nel 1842 dai fratelli Francois e Louis Blanc che, per attrarre più clienti, decidono di togliere il doppio zero dal cilindro. Mentre in Europa si diffonde la roulette con un singolo “0”, negli Usa continua ad avere successo quella con doppio “00”. Una dicotomia esistente ancora oggi, tanto che la prima versione (con 37 caselle)  si chiama roulette europea, la seconda (con 38 caselle) roulette americana. Ma l’ascesa della roulette continua e si lega ancora una volta ai fratelli Blanc. Nel 1863 il principe Carlo III Ranieri di Monaco decide di caffidare a Francois il compito di risollevare le casse del casinò aperto una decina di anni prima, ma con scarsi profitti. Il francese fa costruire un nuovo casinò nella località “Les Spelugues” e, in onore del principe, lo chiama “Monte Carlo”. Un’idea brillante, alla base di un mito che dura anche ai nostri giorni.