Mercato giochi online in Europa: va forte la Francia

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Mentre in Italia cresce il  volume d’affari del gioco online grazie alle recenti liberalizzazioni ai casino concesse a fine luglio, come se la passano i nostri vicini europei? La Francia tira le somme del suo primo anno di gioco, il 2010: i 3 milioni di giocatori attivi hanno scelto il poker che segna una vero e proprio record (tra modalità cash e torneo) con una raccolta di 8,3 miliardi di euro; i conti gioco aperti online e regolarmente attivi sono aumentati del 170,8%, passando da 120.000 a 325.000. Anche le scommesse hanno avuto successo, in particolar modo ai francesi è piaciuto il live betting con il 50% delle preferenze. Tra le scommesse sportive, facile a immaginarsi, il calcio ha avuto la maggior parte delle preferenze, ben il 57% per  413 milioni di euro incassati. Numeri dunque di una certa rivelanza per i cugini.

Anche in Spagna è tempo di bilanci: nel 2010 sono stati raccolti 27,3 miliardi di euro, registrando questo caso una flessione del 9,2% rispetto al 2009. Come in Italia, la maggior parte dei proventi, 11,3 miliardi di euro, derivano dagli apparecchi da intrattenimento che in Spagna si chiamano “maquinas B”; queste sono seguite dai giochi gestiti dallo Stato con una raccolta di 9,6 miliardi di euro; troviamo poi il bingo che raccoglie 2,6 miliardi di euro; chiudono le lotterie Once e i casino rispettivamente con 1,86 miliardi di euro e 1,85 miliardi di euro.

In Germania invece, ci sono ancora discussioni politiche in vista dell’emanazione da parte del governo della legge sul gioco online. La regolamentazione dovrebbe arrivare entro la fine di ottobre. Nuove norme, con forti controlli e prelievi da parte dello Stato, in arrivo anche in Ungheria.