Olimpiadi Londra 2012, Italia: scommesse vietate

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Cresce l’attesa per le Olimpiadi di Londra. La capitale inglese sta cercando di organizzare al meglio il grande evento dell’estate 2012, così come le varie federazioni sportive. Sono molte le regole e i divieti che gli atleti dovranno rispettare. Alcuni sono parsi ad alcuni osservatori financo eccessivi, altri invece sono estremamente importanti.

Nei giorni scorsi è stato approvato dalla Giunta nazionale del CONI l’accordo di partecipazione per la squadra italiana alle Olimpiadi di Londra 2012. Si tratta del contratto che gli azzurri dovranno firmare prima di partire per i Giochi.

Fra i 17 articoli che compongono il documento, illustrato dal presidente Gianni Petrucci e dal segretario generale e capo missione olimpico, Raffaele Pagnozzi, uno riguarda in modo specifico il divieto di scommesse sportive (art.10), che soprattutto alla luce dei recenti scandali che riguardano il mondo del calcio e su cui sta ancora indagando la Procura di Cremona, va indubbiamente sottolineato.

Gli atleti non solo non potranno scommettere personalmente, ma nemmeno incoraggiare o agevolare una qualunque persona a farlo (il divieto è esteso infatti anche alla famiglia e all’eventuale staff dell’atleta). Inoltre sarà limitato al massimo l’utilizzo dei social network e severamente proibito pubblicare su twitter o altri social network notizie sul proprio stato di salute o su quello di altri atleti,  informazioni che ovviamente potrebbero indirizzare le scommesse. In caso di violazione del divieto e’ prevista una multa di 100mila euro.

Nota più dolce per i nostri portacolori: la Giunta del Coni nell’occasione ha anche ufficializzato i premi per le medaglie. Si otterranno 140mila euro per l’oro, 75mila euro per l’argento e 50mila euro per il bronzo.