Poker generation film italiano sul texas hold’em

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E’ uscito da qualche giorno Poker Generation, il lungometraggio diretto da Gianluca Mingotto (all’esordio cinematografico dopo aver curato la regia di molti videoclip), che ha fatto molto parlare di sé già diverso tempo prima dell’uscita.

Il film è liberamente ispirato alla vera storia del giocatore professionista Filippo Candio (presente in un cameo, come pure altri giocatori pro), anche se sono innestati diversi elementi di finzione nel racconto della vicenda di un giovane che vuole affermarsi come campione di poker per aiutare la famiglia in difficoltà, attraverso un percorso fatto di alti e bassi, sino al definitivo successo.

Diciamo che gli spettatori più ingenui potrebbero intravedere nel gioco del poker una fonte di guadagno facile e ciò è totalmente errato, però le polemiche forse sono stato un po’ eccessive per uno dei pochissimi film sul poker ed il primo in assoluto in Italia sul Texas Hold’em, un qualcosa che non è esattamente facile da narrare al cinema, senza cadere nella trappola dei cliché.

Non è certamente un capolavoro e non è un’opera dai grandi budget, ma prova semplicemente a raccontare una storia, nel bene e nel male, con alcuni difetti e qualche incongruenza, con un cast non stellare (anche se c’è la partecipazione straordinaria di Lina Sastri e Francesco Pannofino) che comunque ce la mette tutta e che comprende tra gli altri pure l’ex gieffina Francesca Fioretti.

Se i tanti detrattori hanno assicurato solo tanta pubblicità gratuita e se effettivamente potrà andare ad influenzare il mercato del poker online o invece sarà soltanto un flop al botteghino, lo scopriremo tra qualche settimana.