Poker Online: verso un poker online unificato?

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Un poker online internazionale per superare la crisi. Una nuova via per ridare nuova linfa vitale ad un settore sempre più in discesa?

Sono anni ormai in cui non si fa altro che parlare di crisi economica e di un mercato sempre più claustrofobico. E anche il poker online, di cui vi abbiamo spesso parlato, non se la passa tanto bene. In Italia, infatti, nei primi cinque mesi del 2013 la discesa di questo settore, un tempo assai florido, è stata del 35%. Un calo drastico che, oltre alle difficoltà economiche, evidenzia come questo settore sia piuttosto antiquato e tutt’altro che al passo coi tempi. Del resto quando si chiudono le barriere i guai arrivano un po’ per tutti.

Mercati nazionali e chiusura verso l’esterno

E così è successo per tutti quei paesi che in materia di poker online, hanno adottato il sistema delle concessioni, chiudendo la strada ai punto com. Un concetto di cui ha parlato pochi giorni fa il presidente del DGOJ, Carlos Hernandez il quale ha sottolineato quanto le barriere siano ormai troppo anguste e antiquate. In altre parole il ritorno alle poker room online punto com sarebbe sicuramente un buon presagio specie per dare nuova linfa vitale ad un mercato che certamente non se la passa tanto bene.

Caccia ai paradisi fiscali fuori dall’Italia

Certo, con questo Hernandez non ha mancato di sottolineare quanto dei controlli più adeguati rispetto al passato siano necessari. Ma la messa al bando delle poker room punto com non ha portato altro che danni. Basti pensare a tutti quei giocatori italiani che hanno abbandonato la penisola a favore di paradisi fiscali come Malta o l’isola di Man. Quali sarebbero i vantaggi di una svolta del genere? Intanto è probabile che molti giocatori tornerebbero nella penisola.

Maggior confronto fra giocatori di diversi paesi

E in secondo luogo ci sarebbe la possibilità di un maggior confronto fra giocatori di diverse nazionalità che non avrebbero tutte le difficoltà incontrate in questo momento. Del resto non è la prima volta in cui si parla dell’abbattimento delle barriere (e probabilmente non sarà neanche l’ultima) e, visto che ogni mese i giocatori continuano a diminuire sempre di più, è sicuramente l’unica soluzione che in Italia potrebbe portare la crisi del poker online a placarsi.

Idee innovative quelle di Carlos hernandez

Motivo per cui le idee di Hernandez ci sembrano più che innovative e, qualora prese alla lettera, potrebbero portare ad un miglioramento delle condizioni in cui ci troviamo. Dunque, non più un’unione con l’Italia o la nascita del cosiddetto punto eu, ma l’abbattimento delle barriere con un ritorno al passato (quando forse si stava meglio) ma con dei maggiori controlli. E forse in questo modo anche la crisi del poker online potrebbe arrivare alla fine.

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